Ri.cominci.Amo a.s.2024 - 2025 e a.s. 2025 - 2026 / cronoprogramma provvisorio con le scuole contattate / partecipanti

Ri.cominci.Amo

 

Novembre-Dicembre 2023 

Valle della Dora Riparia e Piemonte occidentale, medio Valdarno

 

Gennaio-Marzo 2024

Romagna, basso Valdarno, Valle del Serchio, Liguria

 

Aprile-Giugno 2024

medio Valdarno, riviera del Brenta, valle dell'Adige, Piemonte orientale

 

Settembre-Ottobre 2024

medio Valdarno, bonifica pontina, media valle del Tevere

 

Novembre-Dicembre 2024

medio Valdarno: Montelupo Fiorentino

alto Valdarno: Figline Valdarno

 

Gennaio-Febbraio 2025

medio Valdarno: Prato, Campi Bisenzio, Cerreto Guidi

Romagna toscana: Palazzolo Sul Senio

Romagna bolognese e ravvennate: Castel Guelfo di Bologna, Sant'Agata sul Santerno

 

Marzo-Aprile 2025

Mugello: Vicchio

Chianti: Greve in Chianti

Romagna ravennate: Faenza, Alta Valle del Tevere: Città di Castello

 

Maggio-Giugno 2025

area fiorentina, Sardegna, Sicilia

 

Settembre-Ottobre 2025

Toscana, Emilia-Romagna, Marche

 

Novembre-Dicembre 2025

Toscana, Emilia-Romagna, Umbria

 

Gennaio-Febbraio 2026

Toscana, Emilia-Romagna, Marche

 

Marzo-Aprile 2026

Umbria, Marche, Emilia-Romagna

 

Maggio-Giugno 2026

Marche, Umbria, Emilia-Romagna, Toscana

 

Ri.cominci.Amo 2024 - 2025 e 2025 - 2026 / il programma si estende anche alla Toscana

Ci rivolgiamo agli enti locali, affinché appoggino il programma e promuovano con noi un evento locale nel proprio territorio a beneficio del pubblico scolastico, estendendolo preferibilmente anche al resto della cittadinanza residente recentemente danneggiata.
 
Ci rivolgiamo alle aziende sensibili al tema della sostenibilità ambientale ed impegnati con un proprio programma di Corporate Social Responsability, e convinte della necessità di tramutare la vulnerabilità diffusa del territorio di oggi in una resilienza che sappia rispondere alle sfide future, perché instaurando un dialogo sostengano lo sforzo e le necessità del programma proposto.
 
Ci rivolgiamo alle scuole, e chiediamo fin da ora di poter conoscere meglio il pensiero di insegnanti e dirigenti in merito a quanto è stato qui accennato, e per una adesione del proprio istituto a Ri.cominci.Amo che speriamo possa essere convinta ed informata.
 
Quello che proponiamo non è diverso da ciò che facciamo abitualmente con il Flumina Tour, e prevede le seguenti articolazioni:
 
- un breve incontro plenario con le classi coinvolte (preferibilmente in videoconferenza) , per la conoscenza reciproca e per una base minima di informazione;
 
- un laboratorio interattivo basato su Flumina di 1h30 / 2h dedicato ad ogni singola classe partecipante che renderà evidenti e chiari fenomeni importantissimi -ma conosciuti solo dagli specialisti- di geoscienze ed idrologia;
 
- una eventuale uscita sul territorio verso i corsi d'acqua vicini alla sede scolastica;
 
- una eventuale restituzione di lavori realizzati dalle classi o dai singoli alunni/studenti a seguito della partecipazione al progetto Ri-cominci.Amo.  
 
Le discipline trasversalmente coinvolte sono le seguenti:
per la scuola primaria: le scienze, la matematica, la storia, la geografia e l'educazione civica;
per la scuola secondaria di primo grado: le scienze, la matematica, tecnologia, storia-geografia ed educazione civica;
per la scuola secondaria di secondo grado e per il successivo triennio: la scienza della terra, la fisica, la geografia fisica ed umana, le discipline economico-giuridiche ed estimative, la storia e l'educazione civica;
 
Per ogni città - o circondario territoriale - la nostra segreteria potrà individuare un istituto scolastico che funga da base di riferimento per le attività legate al progetto ed a cui si farà riferimento: un punto tappa di un tour più grande che si snoderà da settembre 2024, tra Emilia-Romagna, Toscana e Marche nei comuni individuati dalle delibere  del Consiglio dei Ministri delle annualità 2022-2023 per la dichiarazione dello stato di emergenza in quei territori, e che si concluderà con la fine dell'anno scolastico.

Mentre in Romagna a maggio 2023 (e prima ancora nelle Marche a settembre 2022), a non aver retto erano stati i territori collinari e montani dell'Appennino e di conseguenza il fitto reticolo dei fiumi appenninici verso l'Adriatico, in Toscana è stato il reticolo idrografico minore nelle aree interne e maggiormente urbanizzate ad entrare in crisi ed a determinare il disastro. Uniamo dunque le forze affinché si ponga attenzione alla preparazione ed alla capacità di risposta della cittadinanza, delle imprese, e degli enti pubblici per mitigare e ridurre i danni attesi futuri del rischio idrogeologico. Non tra dieci o tra venti anni, ma subito e con investimenti esigui ma efficaci che saranno soprattutto sul capitale umano, rispetto ai tempi lunghi degli interventi strutturali di prevenzione.

 

Tappa di Ri.Cominci.Amo a Faenza

Dall'11 al 18 febbraio 2024 si è svolta la tappa faentina di Ri.cominci.Amo, dedicata alle scuole dei territori colpiti dalle alluvioni di maggio 2023.

I bacini del Marzeno e del Lamone, sono stati particolarmente colpiti da gravi fenomeni di dissesto che si sono sostanziati, nell'area di transizione tra la colline appenniniche in inondazioni severe, in estesi allagamenti nella bassa pianura verso Ravenna - che hanno anche seriamente minacciato di distruzione i beni culturali racchiusi nell'antica città-capitale - diffusi movimenti franosi nelle aree collinari e montane fino allo spartiacque appenninico, con migliaia di frane, interruzione e danni pesanti alle vie di comunicazione ed alle infrastrutture.

    

Comunicare il rischio in una zona così duramente colpita è stato un compito delicato visto i recenti traumi, ma che ha arricchito moltissimo i partecipanti, di cui una percentuale molto elevata ha avuto danni diretti e rilevanti anche ai propri beni familiari, casa -in primis- e mobili ed automobili, visto che molti abitano in zone dove il battente idraulico è stato particolarmente severo.

    

Il fenomeno è stato ricostruito grazie ai dati messi a disposizione, simulato grazie al dispositivo Flumina, misurato e sono stati analizzati i mezzi per la riduzione del rischio entro limiti residui giudicati accettabili. Sono stati conosciuti i sistemi informativi disponibili per una prima informazione sulla pericolosità idrogeologica locale, quindi prospettati e fondati solidamente gli strumenti per una vera preparazione al rischio idrogeologico. Il quadro è stato arricchito dalle testimonianze dei danneggiati, dei contributi di chi lavora per la futura prevenzione strutturale dei fenomeni e di sopralluoghi per una panoramica informata dei luoghi del disastro che mostrando ancora i segni dell'alluvione, vogliono ripartire con una maggiore coscienza di cosa sia il rischio e come lo si possa evitare o tenere sotto controllo con adeguate strategie di gestione, anche a livello personale, familiare o di comunità condominiale.

    

Qualcuno ci ha chiesto alla scuola dove avevamo la nostra base, e se torneremo a Faenza. La risposta è stata che vorremmo non tornarci più con Ri.Cominci.Amo, ma anche che ci piacerebbe ritornare perché siamo sicuri che lì è stato gettato un seme importate per una consapevolezza nuova, scelte di vita più consapevoli ed informate, che daranno frutti ma dovranno essere ancora coltivate, e se possibili ampliate per un pubblico più vasto. Si calcola che il 10% della popolazione cittadina risieda in zona ad alto o altissimo rischio idrogeologico: aspettando gli adeguamenti in funzione preventiva di medio periodo, occorrerà lavorare già a breve sulla preparazione per conseguire nell'immediato importanti risultati sulla moderazione del rischio.

Ri.cominci.Amo dicembre 2024 ... a Montelupo Fiorentino

Flumina torna a fare tappa a Montelupo Fiorentino per la prima volta da dopo il Covid, proseguendo gli ottimi contatti ed una storia di collaborazione che era iniziata qui nel 2011, quindi più di un decennio fa, con il progetto I Love Toscana Centrale e rinnovatasi quasi ogni anno fino all'anno della pandemia.

 

La tappa di Montelupo è il risultato della collaborazioni tra enti diversi sul progetto di Eta Beta APS che ha esteso il proprio programma Ri.cominci.Amo alle aree individuate dalla Delibera del Consiglio dei Ministri 3 novembre 2023 e collegati poi integrata dagli atti della struttura commissariale delegata dal governo alla Regione Toscana.

Hanno aderito: Fondazione CR Firenze, Eta Beta APS, Comune di Montelupo Fiorentino ed Istituto Comprensivo "Baccio da Montelupo".

 

Ri.Cominci.Amo a Faenza - 2a edizione

E' iniziata la seconda edizione della tappa Ri.cominci.Amo di Faenza. La sezione speciale del Flumina Tour dedicata alle località colpite da recenti eventi alluvionali o geomorfologici gravi, in occasione dell'evento la città romagnola, ha aperto gli spazi pubblici alle scuole interessate, grazie al Comune di Faenza e Faventia Sales che hanno messo a disposizione una sala presso il campus universitario della sezione distaccata dell'Università di Bologna presso il complesso Ex-Salesiani.

Con il contributo finanziario di Eta Beta APS, è stato richiesto anche quello della Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio di Faenza. Gli eventi si tengono su prenotazione e coinvolgeranno circa 400 studenti provenienti dagli istituti comprensivi della zona faentina per una più efficace comunicazione del rischio idrogeologico volta alla mitigazione della sua residualità.